sanitari colorati

L’arredo bagno dagli anni ‘60 ad oggi: i sanitari colorati

21 febbraio 2017 | Evoluzione ambiente bagno

Eleganza, stile e originalità: un bagno colorato rende l’ambiente, dove trascorriamo buona parte del nostro tempo, accogliente e nel contempo accattivante. Il giusto arredo migliora la percezione dello spazio tutt’intorno, contribuendo a farci vivere in modo coinvolgente l’esperienza quotidiana nella sala da bagno.

La cromoterapia nell’arredo

I colori, in alcuni casi, possono influenzare in modo significativo le emozioni e il benessere psicofisico. Le tonalità calde come il rosso, il giallo e l’arancione sono comunemente ritenute stimolanti ed energizzanti. Quelle fredde come il blu, il viola e il verde, sono invece considerate calmanti e rilassanti. Lasciarsi accogliere da colori allegri, è una delle modalità attraverso cui  poter trasmettere al proprio corpo l’energia e lo sprint necessari per affrontare la giornata. Un’altra esigenza, poi, è quella di rilassare i muscoli e spegnere lo stress del lavoro, ecco che le tonalità meno nette ci supportano in questo senso. Nella cromoterapia domina il principio fondamentale che il colore sia fonte di energia positiva, e che il corpo umano ne assorba le virtù, prima di tutto attraverso gli occhi. Perciò si può decidere di rinnovare l’arredamento del bagno, sempre in linea col vostro mood prevalente.

L’ambiente bagno nel corso dei decenni

Negli anni ‘50 Ceramica Flaminia dà il via ad una nuova rivoluzione, quella dello stile e del design. L’era del colore, senza precedenti, scoppia dirompente negli anni ‘60. Si abbandona la sobrietà dei colori tenui per farsi catturare dalla vivacità delle tonalità intense: sanitari funzionali ma esteticamente convincenti, in grado di esprimere tutta la voglia di cambiamento di quel periodo storico. Gli anni ‘70 si affermano come il periodo dell’ampliamento delle linee, offrendo ai clienti progetti di bagni moderni sempre più innovativi. Decoro e design in prima linea. A grande richiesta sanitari in ceramica colorata, caratterizzati da linee non convenzionali. Il momento di forte rottura con la tradizione invece giunge negli anni ‘80. Si passa da una produzione di sanitari manuale ad una completamente automatizzata. Si amplia la gamma dei prodotti, colorati in modo più netto e deciso, il cui tratto distintivo sono le curve. Il minimalismo, invece, diventa lo stile padrone degli anni ‘90 e un prodotto come il lavabo Acquagrande ne è la più evidente testimonianza. Le forme si fanno essenziali, geometriche e definite. Tra i colori, tendenzialmente chiari, il bianco campeggia. Assenza di decorazioni e funzionalità completano il quadro. Il design e l’innovazione tecnica consentono la realizzazione di prodotti sempre più innovativi. Nel 2004 poi, l’Art Director Giulio Cappellini, favorisce la collaborazione con giovani talentuosi ed alcuni dei più noti designer del momento. Diverse tipologie di esperienze progettuali si incontrano, e Flaminia si fregia del titolo di azienda leader nella produzione di ceramiche sanitarie con il maggior numero di progettisti.

 

Fonte immagine: ceramicaflaminia.it