Scultoreo, sofisticato, iconico. Hellas, il nuovo lavabo da appoggio Flaminia presentato a Cersaie 2026, porta in bagno l’eleganza contemporanea. Disegnato da Jangir Maddadi, rivisita il lessico dell’architettura classica con un linguaggio attuale e rigoroso.
In questo articolo scopriamo da dove nasce Hellas, che cosa lo rende riconoscibile, in quali colori è proposto e come inserirlo in un progetto bagno contemporaneo.
L’architettura classica in chiave contemporanea
Già il nome lo suggerisce: Hellas guarda alla Grecia antica e al suo vocabolario architettonico. Colonne scanalate, ritmi regolari, proporzioni misurate sono i riferimenti da cui prende forma l’estetica di questo lavabo.
L’obiettivo, però, non è la citazione letterale. Hellas nasce dall’incontro tra richiami alla tradizione classica e una visione attuale: un lavabo da appoggio dal segno deciso, in cui la compattezza del volume incontra una lavorazione esterna di forte carattere architettonico.
Il risultato è un oggetto senza tempo, capace di dialogare tanto con ambienti dal gusto classico quanto con bagni dal design più contemporaneo.
Rigore e fluidità: i tre elementi del progetto
Il carattere di Hellas nasce dall’equilibrio tra tre elementi.
– il bordo continuo. La forma circolare è racchiusa da un bordo pieno e regolare, che definisce con precisione il perimetro del lavabo e ne sottolinea la solidità.
– I bassorilievi esterni. Sul fianco si sviluppa una sequenza regolare di bassorilievi che ricorda le scanalature di una colonna. È qui che il lavabo dialoga con la luce: i rilievi creano un gioco di ombre e riflessi che cambia nel corso della giornata e rende la superficie viva e tattile.
– Il bacino interno. All’interno, il bacino si apre in una geometria morbida e accogliente, in netto contrasto con il rigore dell’esterno.
È proprio questo contrasto equilibrato tra rigore e fluidità a rendere Hellas un oggetto scultoreo, da osservare da ogni lato.
Dimensioni e colori
Hellas è un lavabo da appoggio rotondo dal diametro di 46 cm e dall’altezza di 14 cm. Proporzioni compatte, che lo rendono adatto sia ai bagni padronali sia ai bagni ospiti, in versione singola o doppia.
Il lavabo è proposto nella palette di colori lucidi e opachi Flaminia.
Nei colori lucidi, i bassorilievi catturano la luce e moltiplicano i riflessi; nelle tonalità più tenui, il gioco di ombre diventa più sottile e raffinato.
Jangir Maddadi, il designer di Hellas
Jangir Maddadi lavora tra arredo, illuminazione, oggetti scultorei e progettazione dello spazio pubblico. Il suo metodo parte sempre dalla comprensione dell’oggetto: come viene utilizzato e perché esiste. Da questa analisi prendono forma, in modo naturale, la forma, i materiali e le proporzioni.
I suoi progetti sono stati realizzati in aeroporti, ambasciate, spazi commerciali e luoghi pubblici, tra cui la Hong Kong Central Station. Il suo lavoro ha ottenuto riconoscimenti internazionali come il German Design Award e il New York Design Award, e nel 2010 ha ricevuto il premio New Entrepreneur of the Year da S.M. il Re Carlo XVI Gustavo di Svezia. Le sue creazioni sono apparse anche nel film Men in Black 3.
Il suo primo progetto entrato in produzione, la Union Bench, è stato installato presso l’Ambasciata degli Stati Uniti a Stoccolma. Qui è stato poi riconosciuto come bene di interesse culturale dall’Office of Cultural Heritage dell’Ambasciata e inserito nella sua collezione, per il valore artistico, la rilevanza e la provenienza.
Con Hellas, Maddadi applica lo stesso approccio al bagno: un oggetto quotidiano che, attraverso il segno architettonico, acquista la presenza di una piccola scultura.
Hellas: l’eleganza del segno
Con Hellas, Flaminia e Jangir Maddadi dimostrano che un lavabo da appoggio può essere molto più di un elemento funzionale. La memoria dell’architettura classica, tradotta in un linguaggio contemporaneo, trasforma un gesto quotidiano in un incontro con la bellezza del progetto.
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