Flaminia compie settant’anni e per l’occasione presenta FLAMINIA CULTURA, un programma di iniziative legate ai valori di responsabilità sociale che contraddistinguono l’azienda, impegnata da sempre sul territorio.
Sostenibilità ambientale e umana, cultura del design, innovazione tecnologica, attenzione ai
cambiamenti sociali e dialogo con le nuove generazioni sono al centro del dibattito con cui Flaminia indaga la contemporaneità attraverso incontri, mostre, manifestazioni culturali e attività
sportive dedicate anche ai più giovani.
Questo percorso prende il via a Roma con un primo appuntamento incentrato sul tema della sostenibilità produttiva dal titolo Design, IndustrIa, archItettura: Il progetto consapevole che ha visto protagonisti: Gilda Bojardi (Direttore Responsabile della rivista Interni e fondatrice del Fuorisalone), Giulio Cappellini (Art Director Flaminia), Domitilla Dardi (curatrice per il design del museo MAXXI di Roma), Elena Salmistraro (Product designer e artista italiana), Lazzarini Pickering Architetti (Studio multidisciplinare).
La celebrazione del 70° anniversario della fondazione dell’azienda prosegue con l’esposizione nello showroom di Milano di alcuni oggetti ceramici realizzati dagli studenti del Liceo Artistico U. Midossi di Civita Castellana, città dove ha sede l’azienda. La mostra, dal titolo Maschere, Animali, Scacchi, Tarocchi, Trasformazioni e Ritratti, mette in scenail legame del territorio viterbese con la
lavorazione della ceramica: un patrimonio di cultura e saperi tramandato per secoli.
La maschera, gli scacchi, i tarocchi, gli animali, il ritratto e le trasformazioni da solidi primari sono stati i temi proposti ai ragazzi, per invitarli a produrre un progetto grafico. Dall’elaborazione bidimensionale del pensiero creativo, gli studenti sono passati all’esperienza tridimensionale con la modellazione dell’argilla e la successiva smaltatura degli oggetti ceramici.
Ancora i giovani sono al centro del progetto Decori Milano, un vaso realizzato in ceramica su disegno di Giulio Cappellini. L’oggetto rappresenta una rilettura del linguaggio decorativo che caratterizza gli ingressi degli edifici milanesi di inizio Novecento. Il manufatto, decorato in quattro colori, realizzato in un pezzo unico, è stato battuto da Sotheby’s in occasione di un’asta a sostegno delle attività della Comunità di San Patrignano che, da oltre quarant’anni, offre un aiuto gratuito ai ragazzi con problemi di dipendenza.
Queste e altre iniziative nel corso dell’anno celebreranno i primi 70 anni di attività dell’azienda