Quando si scelgono i prodotti per il bagno, oltre all’estetica e alla funzionalità, c’è un altro aspetto da tenere in considerazione: i consumi idrici. L’emergere dell’emergenza ambientale negli ultimi anni ha spostato sempre più l’attenzione sulle questioni relative all’inquinamento e allo sfruttamento delle risorse naturali.
Bagno e consumi idrici
La cucina e il bagno, in particolar modo, sono gli ambienti della casa dove si consuma più acqua. In tal senso giocano un ruolo fondamentale i miscelatori, le colonne doccia, i sanitari e le cassette di scarico.
Se i miscelatori e i sanitari devono essere a risparmio idrico per consentire un abbattimento dei consumi, anche le cassette hanno la loro importanza. I benefici per l’ambiente e per la bolletta, dovuti all’acquisto di un vaso che scarica con meno di 6 lt di acqua (rispettando le normative europee attualmente in vigore), vengono completamente invalidati se il wc viene abbinato a una cassetta alta o se il wc ha un sistema di scarico con flussometro.
Cassette alte e flussometro
Tra le cassette presenti sul mercato, quelle a incasso con doppio pulsante generalmente permettono di scaricare con un flusso di acqua regolato e di scegliere tra due flussi di portata diversa: generalmente da 3 e 6 lt.
La tradizionale cassetta per wc esterna alta e il flussometro o il passo rapido per wc, installati spesso nei bagni un po’ datati, sono due sistemi di scarico che prevedono un consumo maggiore e difficilmente controllabile.
Flaminia sconsiglia vivamente l’abbinamento con questi sistemi di scarico in quanto possono dare problemi. La cassetta di scarico del wc esterna alta in ceramica generalmente vengono usati con i wc a terra distanziati da parete.
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