L’invenzione della carta igienica

Raramente ci si sofferma a pensare alle origini degli oggetti di uso comune e come si è arrivati alla versione attuale. Ad esempio, vi siete mai chiesti quando e come è avvenuta l’invenzione della carta igienica? È un elemento indispensabile nei nostri bagni, di cui nessuno può fare a meno, eppure non è sempre esistita. Le sue radici si collocano in Oriente. Alcuni scritti tramandano che nel XIV secolo in Cina, con l’imperatore Zhu Yuanzhang, fu adoperata la prima volta la carta igienica. Si dovrà attendere l’invenzione dell’americano Joseph Gayetty, nel 1857, per la sua diffusione negli Stati Uniti e i primi del Novecento per poterla conoscere ed utilizzare anche in Europa.

Fino a quel momento venivano adoperati materiali molto diversi tra di loro, come ad esempio: il fieno o la lana degli animali, il guscio del cocco nei Caraibi e il fango o la neve nell’Artico. Ogni civiltà usava ciò che la terra e la natura gli metteva a disposizione.

L’invenzione della carta igienica arriva nel 1857, ma inizialmente non ebbe una diffusione di massa perché in molti non capivano la motivazione di dover spendere dei soldi quando potevano essere adoperati fogli di giornali. Solo nel tardo 1884 con i Fratelli Scott, dell’attuale azienda Scottex, si inizierà a vendere a livello mondiale la carta igienica così come la conosciamo oggi.

Oggi in ogni ambiente bagno la carta igienica non manca mai. In alcuni ambienti si trovano rotoli igienici dello stesso colore o nuancés abbinate all’arredamento, perché anche il bagno è diventato una stanza di design.

Altrettanto importante è quindi il portarotolo come accessorio per il bagno. Visita il sito Flaminia e scopri la gamma completa di accessori per il bagno.

 

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