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Piatto doccia: facciamo chiarezza su quale sia il materiale migliore

5 dicembre 2017 | Arredare con stile

Piatto doccia: qual è il materiale migliore da scegliere? Questo il dilemma che attanaglia quanti si trovano di fronte alla necessità di installare o rinnovare i sanitari dell’ambiente bagno. Il piatto doccia è senz’alto uno degli elementi da selezionare con grande cura, per sua la corretta funzionalità e per l’usura a cui andrà incontro. Facciamo chiarezza in questo post.

Quale piatto doccia scegliere

Il piatto doccia è un elemento dell’arredo bagno che riveste  grande importanza non solo estetica, ma anche funzionale. Le texture utilizzate per la sua realizzazione sono infatti antisdrucciolo e confortevoli, oltre che belle da vedere. Anche le linee hanno subito un’evoluzione positiva diventando più pulite, minimali e squadrate, opache o satinate, in svariati colori.

 

Quando si parla di piatto doccia è necessario considerare che il mercato offre la possibilità di scegliere tra diverse tipologie e modelli. Dovete valutare quale fa al caso vostro, sia in termini di spazio a disposizione, che di praticità: rettangolare, quadrato oppure angolare; o ancora, a filo pavimento o con il bordo rialzato. E per quello che riguarda il materiale? Il quesito è: meglio un piatto doccia in ceramica o in acrilico? Facciamo un po’ di chiarezza.

Il materiale migliore secondo le vostre esigenze

  • Ceramica. Si tratta del classico materiale con cui realizzare un piatto doccia. Sicuramente il più apprezzato e scelto tra le diverse possibilità. Un materiale conosciuto e declinato anche in finiture nuove e spessori ridotti. Piacevole da vedere e con il miglior rapporto qualità prezzo. Attenzione però alla manutenzione: deve essere costante ed eseguita con prodotti ad hoc.
  • Acrilico. Se avete la necessità di realizzare un patto doccia su misura, allora il materiale migliore da scegliere è senz’altro l’acrilico che può essere tagliato, risolvendo problemi di spazio, misure e ingombri. Il materiale, leggero e antiscivolo, promette una lunga durata e assicura un buon risultato, anche sotto il profilo estetico. Lo spessore è ridotto, può essere installato filo pavimento e prendere forme particolari. Si tratta inoltre di una soluzione economicamente vantaggiosa. Punto a sfavore: tende all’ingiallimento e può macchiarsi a lungo andare per i residui di sapone o di agenti chimici aggressivi.
  • Resina. Un materiale durevole, la proposta del momento e quindi piuttosto gettonato. Si tratta di un materiale sottile, utilizzato a filo pavimento, bello esteticamente grazie alla finitura in diversi colori. Buona la resistenza, anche se viene esposto a prodotti molto aggressivi. Potrebbe variare nel colore a causa dell’usura, non gradisce le temperature elevate e  può macchiarsi in assenza di un rivestimento in gelcoat.
  • Polveri di marmo, minerali naturali e resine. Un mix di materiali con il vantaggio di prestarsi a lavorazioni su misura; dalle caratteristiche antiscivolo e antimacchia. Un piatto doccia sempre diverso grazie alla possibilità di scegliere tra tanti colori e finiture, dalla classica effetto marmo a quella simile al parquet.
  • Minerali, resine e gel. Un piatto doccia realizzato con questi materiali, garantisce resistenza e  un’agevole manutenzione, proprio perché non sono porosi.

 

Fonte immagine: ceramicaflaminia.it