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Bagno cieco: la normativa utile per la progettazione

10 aprile 2018 | Come fare per

Nella progettazione di un bagno cieco la normativa è uno degli aspetti più delicaticui prestare particolare attenzione. Per realizzare un bagno a norma e perfettamente agibile occorre infatti rispettare le disposizioni previste dai regolamenti edilizi e dalle leggi nazionali, che stabiliscono requisiti precisi in merito all’aerazione e all’illuminazione. Vediamo, qui di seguito, qual è la normativa per il bagno cieco da rispettare in caso di ristrutturazione o di nuova costruzione.

La normativa per il bagno cieco: ecco cosa prevede

Come abbiamo anticipato, i principali riferimenti normativi che disciplinano la progettazione del bagno cieco sono presenti nei Regolamenti Edilizi e nei Regolamenti d’Igiene (in particolare, occorrerà fare riferimento a quello del Comune di residenza), ma anche nel Decreto Ministeriale Sanità del 05/07/1975. Quest’ultimo, in particolare, all’art. 7 stabilisce che “la stanza da bagno deve essere fornita di apertura all’esterno per il ricambio dell’aria o dotata di impianto di aspirazione meccanica.”

Spetta invece, ai regolamenti comunali di igiene edilizia, andare più nello specifico sulla normativa per i bagni ciechi. Quasi tutti i regolamenti locali, stabiliscono chela stanza da bagno principale deve essere dotatadi finestra apribile all’esterno, per il ricambio dell’aria, pari ad almeno 1/8 del pavimento, mentre per i bagni ciechi che “l’aspirazione forzata deve assicurare un coefficiente di ricambio minimo di 6 volumi/ora se in espulsione continua, ovvero di 12 volumi/ora se in aspirazione forzata intermittente a comando automatico adeguatamente temporizzato per assicurare almeno 3 ricambi per ogni utilizzazione dell’ambiente.”

Areazione forzata di un bagno cieco: tutte le soluzioni

Uno degli elementi fondamentali nella progettazione di un bagno è dunque la ventilazione dell’ambiente. Permantenere l’aria salubre è indispensabile prevedere un efficace ricambio d’aria con una finestra o, nelle stanze da bagno sprovviste di apertura all’esterno come nel caso del bagno cieco, con un sistema di ventilazione calibrato per la metratura dell’ambiente. Le soluzioni, a questo punto, sono due: i sistemi di ventilazione meccanica controllata (VMC) o quelli di ventilazione naturale (griglie di aerazione).

Dopo aver approfondito la normativa utile per la progettazione del bagno cieco, potete finalmente dedicarvi ad arredarlo affidandovi alla consulenza di uno dei nostri Interior Design.